La Postulazione dell’Ordine dei Frati Minori, nel riordinare le carte private di un frate morto in odore di santità, trovava continui riferimenti all’opera di Maria Valtorta nelle lettere, nelle note di diario e in veri e propri trattatelli a sé stanti. [...] Padre Gabriele M. Allegra – era questo il nome del frate – era stato missionario in Cina, dove aveva realizzato il sogno che lo aveva accompagnato nella vocazione religiosa: tradurre in cinese tutta la Bibbia. Aveva potuto farlo non solo per il dono dell’intelligenza e per il merito di una tenace volontà, che gli avevano permesso di apprendere in breve tempo la lingua cinese e di raccogliere frutti da uno studio assiduo e da un lavoro massacrante, ma anche per la fede che lo animava e per lo spirito di un apostolato che egli concepiva a vasto raggio. Aveva fondato uno Studio Biblico e uno Studio Sociologico, ma anche era stato un predicatore in numerosi viaggi. Aveva avuto rapporti con personalità come Teilhard de Chardin e Don Luigi Sturzo, ma anche si era prodigato nel visitare i lebbrosi. Aveva espletato qualche incarico diplomatico in campo politico, e in quello religioso aveva partecipato ad incontri ecumenici, ma anche aveva curato i rapporti epistolari con parenti, amici e confratelli.
Aveva potuto scoprire la grandezza dell’Opera valtortiana per essere stato un divoratore di libri e un dotto rimasto umile. Nato a San Giovanni La Punta (Catania) il 26 dicembre 1907, Padre Allegra moriva prematuramente a Hong Kong il 26 gennaio 1976. È stato proclamato Beato da Papa Benedetto XVI il 29 settembre 2012. I suoi scritti di carattere valtortiano, di cui disponiamo, vanno dal 1965 al 1974, ma non si esclude che ce ne possano essere stati altri che non conosciamo.
Da una sua lettera:
«Ma sa che il Poema di Gesù mi ha distaccato dagli studi della Sacra Scrittura? E mi fa piangere e ridere di gioia e di amore. Ma non continuo! Non credo che un genio possa completare così la narrazione evangelica: Qui c'è il dito di Dio!¹
Altro che Formgeschichtemethode²! Io sento in questo libro il Vangelo, o meglio il profumo inebriante del Vangelo».
(Emilio Pisani, “Pro e contro Maria Valtorta”, Centro Editoriale Valtortiano)
¹ “Digitus Dei est hic!” ² La critica delle forme è un metodo scientifico di analisi storica e critica del Nuovo Testamento.
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Aiuta la “Fondazione Erede di Maria Valtorta” a diffondere l'Opera di Maria Valtorta, grazie.
[Rielaborazione digitale di una immagine di padre Gabriele Allegra]