"TRANQUILLO PADRE, MARIA È IN CIELO ANCHE CON IL SUO CORPO!"
LUIGINA SINAPI PROFETIZZO' ANCHE L'APPARIZIONE ALLE "TRE FONTANE"Una mattina d’aprile 1937, Luigina si trova presso l’abbazia delle Tre Fontane e si inoltra tra le piante secolari fino a una grotta che ella non sa essere un luogo malfamato e ricettacolo di ciò che si vuol far sparire: croci spezzate, corpicini abortiti, materiale compromettente. Luigina si trova davanti alla Madonna che, con uno sguardo mesto, le fa notare in un angolo lo scheletro di un bimbo abortito e insepolto.
Luigina seppellisce i piccoli resti e poi la Madonna le confida: «Esattamente fra dieci anni, tornerò in questo luogo. Mi servirò di un uomo che oggi perseguita me e la Chiesa Cattolica e vuole uccidere il papa... Ora tu va’ in piazza San Pietro, troverai una signora vestita così... e le chiederai di condurti da suo fratello cardinale: porterai a lui il mio messaggio. Da questo luogo, stabilirò a Roma il trono della mia gloria... Inoltre dirai al cardinale che prestò sarà lui il nuovo papa».
Luigina va a San Pietro dove incontra la marchesa Pacelli, ottenendo subito di parlare con il fratello card. Eugenio Pacelli, segretario di Stato. L’illustre e santo uomo di Chiesa crede subito a quella ragazza di 21 anni, come a un’inviata da Dio.
Quando il 12 aprile 1947 la Madonna apparirà a Bruno Cornacchiola, convertendolo dai suoi tristi intenti, egli andrà a raccontare tutto a papa Pio XII, che era comunque già al corrente di tutto. Vista realizzata la profezia che riguardava la sua elezione al papato, Pio XII continua a stimare sempre più Luigina. I suoi incontri con lei si infittiscono nelle frequenti udienze e nelle telefonate reciproche.
Un giorno in cui giunge all’udienza con il Pontefice coperta di lividi per le percosse ricevute dal diavolo, Pio XII le dona una reliquia della Croce di Gesù, dicendo:
«Portala sempre con te, ti proteggerà da satana».
Avvicinandosi l’Anno Santo 1950, Pio XII pensa alla definizione dogmatica dell’Assunzione di Maria Santissima in corpo e anima, ma vuole un segno dal Cielo. Luigina riferisce al Papa quanto ha appreso dalla Madonna, e gli dice: «Padre santo, proceda tranquillo. Mamma Maria è in Paradiso anche con il suo corpo!».
Luigina nel contempo sapeva che stavano per venire tempi molto duri per la Chiesa.
Ad un amico confidò: «Dopo il Concilio, la Chiesa dovrà superare molte difficoltà... Ma alla fine, essa ne uscirà rinvigorita». Su suggerimento della Madonna, scrive: «Tempo verrà in cui menti corrose dall’orgoglio di scoprire contesteranno il Vangelo, perché Gesù non ha scritto... ma gli Apostoli, infiammati dal Fuoco divino, lo hanno scritto con il sangue. Quel Fuoco si sta spegnendo. La Chiesa ha bisogno di nuovo di questo Fuoco».
Questa è la rivelazione che lascia intravedere la tragedia della “nuova teologia” e della “nuova esegesi” già condannate da Pio XII nella Humani generis (12 agosto 1950) e che, dilagando dappertutto, di fatto distruggono il credo cattolico e seminano confusione e rovina nelle anime.